COMPONENTI COMPAGNIA
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Fabrizio Arcuri
Fondatore, direttore artistico e regista di tutte le produzioni di accademia degli artefatti.
E' co-direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova per il triennio 2011 - 2013.
Dal 2009 è curatore del festival PROSPETTIVA per lo Stabile di Torino.
Dal 2009 è regista del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma.
Dal 2006 è direttore artistico del festival SHORTTHEATRE per il Teatro di Roma.
Per accademia degli artefatti e per Area06, è dal 2008 direttore artistico di OFFICINE ARTISTICHE, residenza produttiva e formativa
finanziata dalla regione Lazio.
Ha lavorato come regista assistente di Luca Ronconi dal 2005 al 2008.
Ha collaborato con le istituzioni universitarie, tenendo o partecipando a seminari, del DAMS di Roma, dell’Università dell’Aquila, del DAMS di Torino, dell'Università Roma Tre. Ha collaborato con Radio RaiTre, realizzando alcuni documentari sul teatro.
È membro dell’Associazione Scenario e commissario zonale per Lazio e Abruzzo del Premio Scenario.
Nel 2011 vince il Premio Hystrio alla regia.
Miriam Abutori
Attrice, danzatrice, performer e fondatrice di accademia degli artefatti.
Studia danza classica fino a specializzarsi nella danza contemporanea con coreografi come Francesco Scavetta, Enzo Cosimi e Alessandra Sini. Debutta a teatro nel 1990 con Pippo Di Marca. Collabora anche con altre compagnie come attrice e performer cantante e trampoliera come nell’ultimo lavoro “La Tempesta”, regia di Memè Perlini, e “L’imperatore della Cina”, regia di Pippo Dimarca anno 2009. Appare in scena e in video come performer nei lavori di numerosi artisti italiani. Gestisce la compagnia ADAPERFORMANCE di danzatori-trampolieri, lavorando in tutta Italia nelle più grandi discoteche e in alcune apparizioni televisive come Maurizio Costanzo Show.
Michele Andrei
Matteo Angius
Nato a Roma nel 1978 è laureato in Filosofia del Linguaggio. Attore in varie compagnie e performer con Marina Abramovich, dal 2003 fa parte di accademia degli artefatti, con cui negli ultimi quattro anni ha lavorato agli spettacoli e ai seminari di formazione del progetto di drammaturgia contemporanea Dress code: reality.
Livio Beshir
Emiliano Duncan Barbieri
Gabriele Benedetti
Fabrizio Croci
Pieraldo Girotto
Pieraldo Girotto nasce a Este (Padova). Compie i suoi studi a Venezia dove nel 1989 si laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sul dramma “American Buffalo” di David Mamet e dove frequenta la scuola della commedia dell’arte “L’avogaria”. A Milano frequenta il corso per attori della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Piccolo Teatro di Milano”. Prende parte a diversi film e serial per la tv. I primi lavori teatrali sono, tra gli altri, nel 1986 “Giulio Cesare” di Shakespeare regia di Krisztof Zanussi, nel 1987 La Piovana del Ruzante di Gianfranco De Bosio, la tournèè internazionale di Freaks con il Tag Teatro di Venezia dal 1994 al 1996. Dal 2000 collabora con Accademia degli Artefatti. Ha tradotto per Editoria &Spettacolo: Meno Emergenze, Consigli alle donne irachene, Un cielo tutto blu, Il Misantropo di Martin Crimp e Spara, trova il tesoro, ripeti di Mark Ravenhill.
Francesca Mazza
Si è laureata con lode presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea in Discipline dell'Arte della Musica e dello Spettacolo a Bologna; sempre a Bologna, nel I982 si è diplomata alla Scuola di Teatro diretta da Alessandra Galante Garrone. Dal 1983 al 1995 lavora negli spettacoli di Leo de Berardinis, dapprima presso la Cooperativa Nuova Scena di Bologna poi all'interno del Teatro di Leo di cui è anche fondatrice. In seguito ha lavorato, fra gli altri, con Alfonso Santagata, con Gigi Dall’Aglio, con Davide Iodice, con il regista cileno Raul Ruiz, con il regista argentino Fernando “Pino” Solanas e con il regista francese Jacques Lassalle. Ha partecipato a diverse produzioni della compagnia Teatri di Vita. Dal 2003 lavora con la compagnia Fanny & Alexanderr per il progetto “Ada” (Nabokov) e il progetto “Oz”. Nel 2009/2010 ha recitato in “Spara. Trova il tesoro. Ripeti” di M. Ravenhill con la compagnia Accademia degli Artefatti. Ha insegnato presso la scuola di teatro “Alessandra Galante Garrone” di Bologna. Dal 2003 è direttrice artistica della stagione teatrale “Sguardi” di Castelmaggiore (BO). Ha vinto il Premio UBU come migliore attrice non protagonista per la stagione 2004/2005 con lo spettacolo “Acquamarina” della compagnia Fanny & Alexander. e come migliore attrice protagonista per lo spettacolo “West” e il Progetto Ravenhill per la Stagione 2009/2010.
Federica Seddaiu
Nata a Roma l’8 settembre 1981. Si è diplomata presso l’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Ha studiato con Luca Ronconi, Massimiliano Farau, Mario Ferrero, Paolo Giuranna, Michele Monetta, Roberto Romei, Lorenzo Salveti, Francesco Manetti, Peter Clough, Jean Paul Denizon, Christian Burgess, Danny Mc Grath. In teatro ha preso parte a diversi spettacoli, tra cui: “Spara, trova il tesoro e ripeti” di Mark Ravenhill, regia di Fabrizio Arcuri - Accademia degli Artefatti;"Il Cestino Delle Mele" di Federica Seddaiu, Maria Scorza, Claudia Crisafio e Cecilia D'amico, Regia Alessio Mosca; “Storia di un teatro” testo e regia di Giovanni Greco (menzione speciale al premio Dante Cappelletti); “Orgia” di Pier Paolo Pasolini, regia di Michiel Soethe; “The Kitchen” di Arnold Wesker, regia di Massimo Chiesa; “Svenimenti” dagli Atti Unici di A.Čechov, regia di Lilo Baur; “Trilogia d’Ircana” di Carlo Goldoni, regia di Lorenzo Salveti (Biennale di Venezia 39° Festival Internazionale di Teatro).
Caterina Silva
Sandra Soncini
Inizia il suo percorso artistico come danzatrice, perfezionandosi con vari coreografi tra cui G. Caciuleanu, L. Ekson, J. Y. Ginoux, M. Airaudo, N. Reehorst, M. Abbondanza, C. Carlson. Nel ‘91 inizia la pratica teatrale con Lenz Teatro partecipando a La morte di Empedocle e Antigone di Hölderlin. E’ tra i principali interpreti in Pentesilea, Caterina di Heilbronn e Anfitrione da Kleist, in Romeo and Juliet, Sogno di una notte di metà estate, Riccardo II, Macbeth da Shakepeare. Nel 2000 collabora con F. Scaldati in Ur Hamlet. Partecipa al concorso Ermo Colle con La canzone del salice aggiudicandosi il premio della giuria. Nel progetto dedicato al Faust di Goethe curato da Lenz Teatro interpreta il ruolo del protagonista, sintetizzando i tre anni di lavoro nel monologo Faust Memories. È l’interprete di Fàbrica Negra e Canciones del alma da J. De la Cruz, regia di F. Pititto col quale collabora anche alla messinscena di testi poetici di vari autori. Sempre con Lenz interpreta Catharina von Siena di J.M.R. Lenz e partecipa ai progetti sulle fiabe tratte dai Grimm e da Andersen e alla trilogia da Calderón de la Barca. Nel 2008 debutta con la performance IO, da Ovidio, regia di M.F.Maestri. Contemporaneamente inizia la sua collaborazione con accademia degli artefatti, partecipando alla produzione di One Day e di Spara/Trova il tesoro/Ripeti. Partecipa alle azioni poetiche performative del progetto La piscina probatica di A. Engelbrecht. Nel 2010 debutta con Corpo del Silenzio, testo di M.Barile, in collaborazione con Europa Teatri, con la musicista P. Mattioli.
Damir Todorovic
Ha studiato all’Accademia Nazionale delle Arti drammatiche – Università di Novi Sad, Serbia. Ha lavorato in diversi ambiti del panorama di ricerca teatrale: recitazione, regia, teatro fisico, danza e multimedia. Ha collaborato con diverse compagnie teatrali europee in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito ed ex–Jugoslavia: Teatro Nazionale di Belgrado, BITEF Teatro, CZKD, Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, Ister Teatro, Motus, Teatro dell’Elfo, Laboratorio 9, Caterina Sagna, Erna Omarsdottir & Masbedo, Accademia degli Artefatti…, e più recentemente con Vanishing Point, nelle ultime due produzioni (Interiors e The Beggar’s Opera). Ha anche una lunga esperienza come attore per il cinema e la TV. Ultime interpretazioni in: Tatanka Skatenato (Margherita Film), The Butterfly Zone (Play Phoenix Production); Antonio Guerriero Di Dio (A.B. Film); The Nativity Story (New Line Cinema); Fade to Black (Dekota Films). Oltre a vincere il premio della Critica Teatrale Scozzese per il Migliore Ensemble, Regia e Produzione per Interiors, Damir ha anche vinto il premio Pedja Tomanovic come miglior studente con il Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad.
Lorenzo Letizia
PROSSIMO SPETTACOLO
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dal 21 al 26 Maggio 2013
Taking care of baby
- > scheda
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Fonderie Teatrali Limonevia Pastrengo, 88 - Moncalieri (Torino)
NEWS
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Laboratorio per attori, registi, drammaturghi | ROMA 29 maggio 7 giugno
MECCANICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE percorsi d’indagine drammaturgica, ricerca registica e pratica attoriale, dal mito al postdrammatico.
29 maggio – 1 giugno / ore 16-20
5, 6 giugno / ore 17-21
7 giugno / ore 14-20
Apertura pubblica: 7 giugno ore 21
presso teatroinscatola (lungotevere degli artigiani 12-14, Roma)
costo totale €130
inviare CV a matteoangius@yahoo.it
per informazioni: 3337993611 o matteoangius@yahoo.it
www.artefatti.org
è possibile inviare CV fino al 28 maggio
quota di partecipazione al lab: 130 euro
Che posizione, scenica e di pensiero, il testo chiede di assumere all’attore?
Quali scelte registiche, in termini di forma e geografia rappresentativa, sono indicate nel testo, oltre a quelle esplicite delle eventuali didascalie?
Quali relazioni e meccanismi si rintracciano nelle maglie di un testo, leggendone non solo le battute e le didascalie ma anche gli ‘spazi bianchi’ tra esse?
Il presupposto di partenza è che un testo teatrale contiene in sé tutte le indicazioni per la sua messa in scena; indicazioni, che solo dopo averle davvero comprese si può liberamente decidere di assecondare o meno; indicazioni che hanno a che fare con la capacità del testo di raccontare la sua ‘contemporaneità’, in termini di relazioni sociali, linguistiche, economiche, politiche, emotive. E teatrali certo.
Nel testo l’attore deve trovare i modi della sua relazione con la persona che è e con il personaggio che deve interpretare; il regista deve poter rintracciare i segni che gli permettano di rivelare il senso e l’immaginario del testo (evitando così una lettura coercitiva dettata dalla propria ‘idea’ dello spettacolo che sarà); il drammaturgo può riconoscere meccaniche di scrittura e di rappresentazione che potrà poi rigiocare in altri contesti.
Il laboratorio è una ricognizione attraverso la storia del teatro delle meccaniche testuali che servono alla loro rappresentazione, riconoscendone in ognuno la condizione autoriale, registica e interpretativa, attraverso esercizi attoriali, esperimenti di scrittura, o di ricomposizione, e di messa in scena.
Come chiusura del percorso ci sarà un’apertura pubblica, più come un continuo del lavoro di ricerca e di esercizio che come la produzione di un momento spettacolare.
Il teatro è la rappresentazione del mondo a cui appartiene. Una rappresentazione che continuamente spiazza il proprio presente, e dal quale però viene anche continuamente spiazzata. Una rappresentazione messa continuamente in crisi, e non solo in conseguenza delle crisi dell’oggetto di rappresentazione. Il teatro o è politico o non è. E lo è proprio per questa suo naturale, necessario e ineludibile, confronto con la propria crisi e con il proprio senso. Il teatro è politico perché tentando di rappresentare il presente, senza filtri tecnologici o riposizionamenti letterari, è in continuo conflitto critico con il presente stesso. Il teatro è politico perché è ‘qui e ora’: resta da capire come gli attori, i registi e i drammaturghi devono e possono abitare ogni ‘qui e ora’ che un testo teatrale è, e rappresenta.
TESTI CHE SARANNO OGGETTO DI LAVORO DURANTE IL LABORATORIO:
LA PACE di Aristofane
LA GUERRA di Carlo Goldoni
LA LEGA DEI GIOVANI e LE COLONNE DELLA SOCIETA’ di Henrik Ibsen
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO di Anton Checov
ROCK ‘N’ ROLL di Tom Stoppard
ATTENTATI ALLA VITA DI LEI di Martin Crimp -
IMPORTANTE: Nuova mail artefatti
Comunichiamo il cambiamento della mail ufficiale dell' Accademia degli Artefatti. Il nuovo indirizzo, che sostituisce il precedente non più in uso, è accademiadegliartefatti@gmail.com -
Uscito il volume "PROSPETTIVA Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea" a cura di Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino
Titivillus Edizioni | Altre Visioni n.87
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Produzioni accademia degli artefatti disponibili per la stagione 2013/2014:
Nuove produzioni:
I Shakespeare
Repertorio:
Taking Care Of Baby - Sangue Sul Collo del Gatto - My Arm - An Oak Tree - Spara/Trova il tesoro/Ripeti
Lo show dei tuoi sogni - Orazi e Curiazi











