BIBLIOGRAFIA
Elisa Vaccarino (a cura di), La musa dello schermo freddo (Costa & Nolan,1997).
Pippo di Marca (a cura di), Tra Memoria e Presente (Artemide,1998).
Antonio Calbi (a cura di), Subway (Electa,1999).
Stefania Chinzari e Paolo Ruffini, Nuova Scena Italiana. Il teatro dell'ultima generazione (Castelvecchi, 2000).
Maurizio Buscarino, La giornata normale di un fotografo (Electa, 2002).
Sara Rojo, Transitos y desplazamientos teatrales: de America Latina a Italia (Editorial Cuarto Proprio – Santiago,Cile, 2002).
Gioia Costa (a cura di), Sguardi dentro e fuori dall'arte (Fondazione RomaEuropa - Editoria & Spettacolo, 2002).
Francesco Bonami (a cura di), Exit. Nuove geografie della creatività italiana (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2002).
Ada D'Adamo (a cura di), Petrolio (Cronopius, 2004).
Paolo Ruffini, Resti di scena. Materiali oltre lo spettacolo (Edizioni Interculturali, 2004).
Paolo Ruffini (a cura di), Ipercorpo. Spaesamenti nella creazione contemporanea (Editoria & Spettacolo, 2005).
Martin Crimp/Paolo Ruffini (a cura di), Oggetti da interpretare – Il teatro di Martin Crimp nelle messe in scena di Accademia degli artefatti (Editoria & Spettacolo, 2006).
Graziano Graziani (a cura di), Hic Sunt Leones (Editoria & Spettacolo 2007).
Mark Ravenhill/Lorenzo Pavolini (a cura di), Spara/Trova il tesoro/Ripeti (Editoria & Spettacolo, 2010)
Magdalena Barile/accademia degli artefatti, One Day - finalmente vivere servirà a qualcosa (Titivillus, 2010)
PROSSIMO SPETTACOLO
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dal 21 al 26 Maggio 2013
Taking care of baby
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Fonderie Teatrali Limonevia Pastrengo, 88 - Moncalieri (Torino)
NEWS
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Laboratorio per attori, registi, drammaturghi | ROMA 29 maggio 7 giugno
MECCANICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE percorsi d’indagine drammaturgica, ricerca registica e pratica attoriale, dal mito al postdrammatico.
29 maggio – 1 giugno / ore 16-20
5, 6 giugno / ore 17-21
7 giugno / ore 14-20
Apertura pubblica: 7 giugno ore 21
presso teatroinscatola (lungotevere degli artigiani 12-14, Roma)
costo totale €130
inviare CV a matteoangius@yahoo.it
per informazioni: 3337993611 o matteoangius@yahoo.it
www.artefatti.org
è possibile inviare CV fino al 28 maggio
quota di partecipazione al lab: 130 euro
Che posizione, scenica e di pensiero, il testo chiede di assumere all’attore?
Quali scelte registiche, in termini di forma e geografia rappresentativa, sono indicate nel testo, oltre a quelle esplicite delle eventuali didascalie?
Quali relazioni e meccanismi si rintracciano nelle maglie di un testo, leggendone non solo le battute e le didascalie ma anche gli ‘spazi bianchi’ tra esse?
Il presupposto di partenza è che un testo teatrale contiene in sé tutte le indicazioni per la sua messa in scena; indicazioni, che solo dopo averle davvero comprese si può liberamente decidere di assecondare o meno; indicazioni che hanno a che fare con la capacità del testo di raccontare la sua ‘contemporaneità’, in termini di relazioni sociali, linguistiche, economiche, politiche, emotive. E teatrali certo.
Nel testo l’attore deve trovare i modi della sua relazione con la persona che è e con il personaggio che deve interpretare; il regista deve poter rintracciare i segni che gli permettano di rivelare il senso e l’immaginario del testo (evitando così una lettura coercitiva dettata dalla propria ‘idea’ dello spettacolo che sarà); il drammaturgo può riconoscere meccaniche di scrittura e di rappresentazione che potrà poi rigiocare in altri contesti.
Il laboratorio è una ricognizione attraverso la storia del teatro delle meccaniche testuali che servono alla loro rappresentazione, riconoscendone in ognuno la condizione autoriale, registica e interpretativa, attraverso esercizi attoriali, esperimenti di scrittura, o di ricomposizione, e di messa in scena.
Come chiusura del percorso ci sarà un’apertura pubblica, più come un continuo del lavoro di ricerca e di esercizio che come la produzione di un momento spettacolare.
Il teatro è la rappresentazione del mondo a cui appartiene. Una rappresentazione che continuamente spiazza il proprio presente, e dal quale però viene anche continuamente spiazzata. Una rappresentazione messa continuamente in crisi, e non solo in conseguenza delle crisi dell’oggetto di rappresentazione. Il teatro o è politico o non è. E lo è proprio per questa suo naturale, necessario e ineludibile, confronto con la propria crisi e con il proprio senso. Il teatro è politico perché tentando di rappresentare il presente, senza filtri tecnologici o riposizionamenti letterari, è in continuo conflitto critico con il presente stesso. Il teatro è politico perché è ‘qui e ora’: resta da capire come gli attori, i registi e i drammaturghi devono e possono abitare ogni ‘qui e ora’ che un testo teatrale è, e rappresenta.
TESTI CHE SARANNO OGGETTO DI LAVORO DURANTE IL LABORATORIO:
LA PACE di Aristofane
LA GUERRA di Carlo Goldoni
LA LEGA DEI GIOVANI e LE COLONNE DELLA SOCIETA’ di Henrik Ibsen
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO di Anton Checov
ROCK ‘N’ ROLL di Tom Stoppard
ATTENTATI ALLA VITA DI LEI di Martin Crimp -
IMPORTANTE: Nuova mail artefatti
Comunichiamo il cambiamento della mail ufficiale dell' Accademia degli Artefatti. Il nuovo indirizzo, che sostituisce il precedente non più in uso, è accademiadegliartefatti@gmail.com -
Uscito il volume "PROSPETTIVA Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea" a cura di Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino
Titivillus Edizioni | Altre Visioni n.87
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Nuove produzioni:
I Shakespeare
Repertorio:
Taking Care Of Baby - Sangue Sul Collo del Gatto - My Arm - An Oak Tree - Spara/Trova il tesoro/Ripeti
Lo show dei tuoi sogni - Orazi e Curiazi











