EDITORIA
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Prospettiva
PROSPETTIVA
Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea
a cura di Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino
Titivillus Edizioni - Altre Visioni n.87
ISBN: 978-88-7218-317-5
Formato: 14,5 x 20,5
Pagine: 232
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: aprile 2011
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“Prospettiva” è lo specchio disincantato delle tematiche, delle atmosfere e delle voci dei protagonisti dell’omonimo festival teatrale torinese, organizzato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino e curato da Fabrizio Arcuri e Mario Martone: una bizzarra quanto necessaria indagine sulle culture contemporanee e sulle forme di espressione messe in opera dalle nuove frontiere della scena italiana ed internazionale. Questo volume raccoglie le riflessioni di artisti, critici, intellettuali che a diverso titolo e a partire da punti di vista non esclusivamente teatrali si confrontano con le motivazioni che stanno dietro l’imprescindibile urgenza dell’espressione artistica.
Scritti di Fabrizio Arcuri, Antonio Audino, Enrico Castellani, Tim Etchells, Rodrigo García, Oskar Gómez Mata, Viviana Gravano, Graziano Graziani, Antonio Latella, Mario Martone, Daniela Nicolò, Aldo Nove, Lorenzo Pavolini, Portage, Armando Punzo, Valeria Raimondi, ricci/forte, Paolo Ruffini, Rodolfo Sacchettini, Annalisa Sacchi, Tiziano Scarpa, Virgilio Sieni, Rafael Spregelburd, Daniele Villa
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One Day
Magdalena Barile/accademia degli artefatti
ONE DAY
Finalmente vivere servirà a qualcosa
a cura di Simone Pacini
Titivillus Edizioni - Lo Spirito del Teatro n.56
ISBN: 978-88-7218-313-7
Formato: 13,5 x 20,5
Pagine: 232
Prezzo: € 14,00
Data di pubblicazione: novembre 2010
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[…] Nell’autunno del 2008, quando lavoravamo a One Day, Fabrizio Arcuri mi chiamava tutte le mattine alle 7. Io ero sveglia da un paio d’ore e avevo già prodotto nuovi materiali o nuove versioni dei pezzi in lavorazione. Arcuri aveva annotato le cose da dirmi, gli spunti da darmi, eventualmente i vuoti in cui gettarmi. Due ore di scrittura ancora e poi alle prove, a verificare se le idee dell’alba avevano delle possibilità di sopravvivere fino a sera e quindi, forse, diventare parte di “One Day”, la titanica impresa di 24 ore di spettacolo ininterrotto in cui si era imbarcata l’accademia degli artefatti. 24 ore di spettacolo da scrivere – e non avevamo bisogno di una storia, figuriamoci di dormire! […] Volevamo dalla nostra parte la Storia con la maiuscola […], eravamo senz’altro pieni di conflitti (quelli eterni) da volgere a vantaggio dell’opera… ma la trama, quella non la volevamo proprio. La sua assenza avrebbe lasciato la libertà allo spettatore di “pensare ad altro”. Alle cose più concrete, eccitanti, autentiche, orribili… che accadono continuamente. E insieme all’impossibilità di raccontarle […]. Lo spettacolo non si è più fatto e la questione è stata archiviata (con dolore). La pubblicazione di questo volume ha risvegliato il demone e ancora una volta cerchiamo di fare un po’ d’ordine fra i materiali, i pensieri, le azioni […]. Stavano arrivando le musiche, i costumi, le scene, le coreografie, le esplosioni… non vedevamo l’ora di dimenticarci delle parole… Queste sono le parole. [dall'introduzione di Magdalena Barile] -
Spara/Trova il tesoro/Ripeti
Mark Ravenhill
SPARA/TROVA IL TESORO/RIPETI
a cura di Lorenzo Pavolini
Editoria & Spettacolo - Spaesamenti
ISBN: 978-88-89036-77-8
Formato: 15 x 21
Pagine: 272 ill.
Prezzo: € 20,00
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Spara/Trova il tesoro/Ripeti – i cui titoli delle pièces alludono a capolavori della storia del cinema, della letteratura e della musica – è un'opera che contiene molte storie declinate in diversi modi a seconda dei meccanismi di potere che sono alla base di qualsiasi evento e rappresentazione. Ed è anche una guerra tra finzione e realtà, tra ciò che si riconosce come vero e ciò che pretende di imporsi.In questa lunga epopea scritta per la “ipod generation”, sviluppata sui meccanismi dei videogiochi, emerge un atteggiamento di comprensione e vicinanza per coloro che sono stati costretti a vivere in un’epoca contrassegnata da paura, angoscia e distruzione.
Nel lavoro di Mark Ravenhill il riferimento alla guerra neocoloniale intrapresa dall’Occidente in Medio Oriente è preciso e dichiarato. E il titolo è un’allusione fin troppo esplicita all’idea che questa “Guerra Moderna” ha assunto le sembianze e l’irrealtà di un video game amplificato dalla copertura che i media mondiali hanno garantito all’evento. Ogni pièce è un piccolo e compiuto congegno teatrale che assale lo spettatore con una tensione e una carica emotiva che è la stessa che hanno vissuto i fruitori dei servizi giornalistici e televisivi che negli anni ci hanno informato delle terribili conseguenze della guerra in Iraq – meccanismo televisivo che poi spinge gli spettatori a voler ripetere subito l’esperienza e vederne un altro. Tutto il materiale si struttura attorno ad un’invasione militare e la conseguente occupazione di un territorio. Alcune pièces sono ambientate in un paese che è riconoscibile come l’Iraq. Altre, la maggior parte, in uno stato dell’Occidente – un Occidente scosso, fotografato nell’esplodere delle proprie contraddizioni, quasi deturpato da un rapporto mai risolto e sempre mediato (o negato) con la guerra in Medio Oriente.
Con quest'opera l’accademia degli artefatti torna sul percorso di ricerca e valorizzazione della drammaturgia inglese contemporanea, di cui ha già presentato in Italia le opere di autori come Crimp e Crouch, oltre allo stesso Ravenhill
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Oggetti da interpretare
Martin Crimp
OGGETTI DA INTERPRETARE
Editoria & Spettacolo - Spaesamenti
ISBN: 88-89036-13-3
Formato: 15 x 21
Pagine: 176 ill.
Prezzo: € 12,00
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Il teatro di Martin Crimp nelle messe in scena di Accademia degli Artefatti
Il libro racconta l'incontro tra la scrittura obliqua e radicale di Crimp e l'immaginario scenico dell'Accademia degli Artefatti. Martin Crimp, autore dei testi raccolti in questo volume {Attempts on Her Life, la trilogia Meno emergenze e Consigli alledonne irachene), è uno dei drammaturghi più innovativi e interessanti della scena inglese contemporanea. Accademia degli Artefatti, compagnia teatrale romana che per prima ha intrapreso l'assedio alla complessità semantica e alle molteplici realtà indagate dall'autore inglese, ha vinto nel 2005 il Premio Ubu "Migliore proposta nuovo testo straniero" con lo spettacolo Tre pezzi facili, tratto dalla trilogia Meno emergenze. Completano il libro le foto delle messe in scena di Accademia degli Artefatti, le riflessioni sulla traduzione e sulla scrittura scenica che hanno disegnato in questi anni le diverse partiture degli spettacoli del gruppo e due interventi, di Rodolfo di Giammarco e di Paolo Ruffini.
PROSSIMO SPETTACOLO
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dal 21 al 26 Maggio 2013
Taking care of baby
- > scheda
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Fonderie Teatrali Limonevia Pastrengo, 88 - Moncalieri (Torino)
NEWS
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Laboratorio per attori, registi, drammaturghi | ROMA 29 maggio 7 giugno
MECCANICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE percorsi d’indagine drammaturgica, ricerca registica e pratica attoriale, dal mito al postdrammatico.
29 maggio – 1 giugno / ore 16-20
5, 6 giugno / ore 17-21
7 giugno / ore 14-20
Apertura pubblica: 7 giugno ore 21
presso teatroinscatola (lungotevere degli artigiani 12-14, Roma)
costo totale €130
inviare CV a matteoangius@yahoo.it
per informazioni: 3337993611 o matteoangius@yahoo.it
www.artefatti.org
è possibile inviare CV fino al 28 maggio
quota di partecipazione al lab: 130 euro
Che posizione, scenica e di pensiero, il testo chiede di assumere all’attore?
Quali scelte registiche, in termini di forma e geografia rappresentativa, sono indicate nel testo, oltre a quelle esplicite delle eventuali didascalie?
Quali relazioni e meccanismi si rintracciano nelle maglie di un testo, leggendone non solo le battute e le didascalie ma anche gli ‘spazi bianchi’ tra esse?
Il presupposto di partenza è che un testo teatrale contiene in sé tutte le indicazioni per la sua messa in scena; indicazioni, che solo dopo averle davvero comprese si può liberamente decidere di assecondare o meno; indicazioni che hanno a che fare con la capacità del testo di raccontare la sua ‘contemporaneità’, in termini di relazioni sociali, linguistiche, economiche, politiche, emotive. E teatrali certo.
Nel testo l’attore deve trovare i modi della sua relazione con la persona che è e con il personaggio che deve interpretare; il regista deve poter rintracciare i segni che gli permettano di rivelare il senso e l’immaginario del testo (evitando così una lettura coercitiva dettata dalla propria ‘idea’ dello spettacolo che sarà); il drammaturgo può riconoscere meccaniche di scrittura e di rappresentazione che potrà poi rigiocare in altri contesti.
Il laboratorio è una ricognizione attraverso la storia del teatro delle meccaniche testuali che servono alla loro rappresentazione, riconoscendone in ognuno la condizione autoriale, registica e interpretativa, attraverso esercizi attoriali, esperimenti di scrittura, o di ricomposizione, e di messa in scena.
Come chiusura del percorso ci sarà un’apertura pubblica, più come un continuo del lavoro di ricerca e di esercizio che come la produzione di un momento spettacolare.
Il teatro è la rappresentazione del mondo a cui appartiene. Una rappresentazione che continuamente spiazza il proprio presente, e dal quale però viene anche continuamente spiazzata. Una rappresentazione messa continuamente in crisi, e non solo in conseguenza delle crisi dell’oggetto di rappresentazione. Il teatro o è politico o non è. E lo è proprio per questa suo naturale, necessario e ineludibile, confronto con la propria crisi e con il proprio senso. Il teatro è politico perché tentando di rappresentare il presente, senza filtri tecnologici o riposizionamenti letterari, è in continuo conflitto critico con il presente stesso. Il teatro è politico perché è ‘qui e ora’: resta da capire come gli attori, i registi e i drammaturghi devono e possono abitare ogni ‘qui e ora’ che un testo teatrale è, e rappresenta.
TESTI CHE SARANNO OGGETTO DI LAVORO DURANTE IL LABORATORIO:
LA PACE di Aristofane
LA GUERRA di Carlo Goldoni
LA LEGA DEI GIOVANI e LE COLONNE DELLA SOCIETA’ di Henrik Ibsen
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO di Anton Checov
ROCK ‘N’ ROLL di Tom Stoppard
ATTENTATI ALLA VITA DI LEI di Martin Crimp -
IMPORTANTE: Nuova mail artefatti
Comunichiamo il cambiamento della mail ufficiale dell' Accademia degli Artefatti. Il nuovo indirizzo, che sostituisce il precedente non più in uso, è accademiadegliartefatti@gmail.com -
Uscito il volume "PROSPETTIVA Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea" a cura di Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino
Titivillus Edizioni | Altre Visioni n.87
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Produzioni accademia degli artefatti disponibili per la stagione 2013/2014:
Nuove produzioni:
I Shakespeare
Repertorio:
Taking Care Of Baby - Sangue Sul Collo del Gatto - My Arm - An Oak Tree - Spara/Trova il tesoro/Ripeti
Lo show dei tuoi sogni - Orazi e Curiazi











