LO SHOW DEI TUOI SOGNI
Lo show dei tuoi sogni
Racconto per voce e musica
Parole di Tiziano Scarpa
Suoni e sogni di Luca Bergia e Davide Arneodo (Marlene Kuntz)
A cura di Fabrizio Arcuri
Luci Diego Labonia
Assistente light designer e datore luci
Chiara Martinelli
Organizzazione Rosario Capasso
Produzione accademia degli artefatti 2010
Debutto: 8 ottobre 2010 - Teatro della Tosse di Genova
Lo Show Dei Tuoi Sogni segue tutt'altra strada rispetto agli spettacoli egemoni: non propone immagini già confezionate, da contemplare, come al cinema o in televisione, ma si serve della fantasia dello spettatore, si appella alla sua capacità di sognare ad occhi aperti, per contrastare l'egemonia dell'immagine attraverso la forza dell'immaginazione.
All'inizio il narratore sembra quasi una voce esterna alla vicenda, e la musica un commento ironico. Ma progressivamente le parole e la musica convergono fino a diventare un amalgama emotivo intensissimo, in un crescendo di percussioni, batteria, tastiere, suoni campionati, loop station, chitarre e violini elettrici, con un volume sonoro e una ricchezza timbrica sorprendenti rispetto alle persone effettivamente presenti sulla scena.
Narratore e musicisti sono sempre più coinvolti nella storia, sprofondando drammaticamente dentro il grande sogno collettivo che ipnotizza gli italiani, con l'effetto di risucchiare anche il pubblico del teatro, insieme a loro, dall'altra parte dello schermo televisivo.
Tiziano Scarpa
(Venezia, 16 maggio 1963) è un romanziere, drammaturgo e poeta italiano. Ha scritto i romanzi Occhi sulla graticola, Kamikaze d’Occidente, Stabat Mater e Le cose fondamentali; le raccolte di racconti Amore®, Cosa voglio da te e Amami; gli interventi civili Cos’è questo fracasso? e Batticuore fuorilegge; i libri di aforismi Corpo e La vita, non il mondo; il poema Groppi d’amore nella scuraglia e la raccolta di poesie Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto. È coautore insieme ad Aldo Nove e Raul Montanari delle cover poetiche Nelle galassie oggi come oggi. Ha scritto numerose pièce teatrali, fra cui Comuni mortali, La custode, Gli straccioni, Il professor Manganelli e l'ingegner Gadda, L'ultima casa, L'inseguitore, L'infinito. È autore dei radiodrammi Pop Corn, La visita e La musica nascosta. Ha pubblicato la guida Venezia è un pesce. Svolge un'intensa attività di lettore scenico delle opere sue e altrui, a teatro e non solo. Con il suo romanzo Stabat Mater ha vinto il Premio Strega 2009 e il Premio SuperMondello 2009. I suoi libri sono tradotti in numerose lingue, cinese compreso. Collabora alla rivista-sito Il primo amore (pubblicata anche su carta dalle edizioni Effigie) di cui è uno dei fondatori, dopo esserlo stato del blog collettivo Nazione indiana
Luca Bergia
(Cuneo, 11 settembre 1968) è un musicista, batterista e percussionista. Crea nel 1990 i Marlene Kuntz insieme a Riccardo Tesio e Cristiano Godano. Le loro musiche vedono collaborazioni con Skin, Howie B, Rob Ellis, Greg Cohen, Paolo Conte. Collabora alla sonorizzazione di due video-installazioni del duo Masbedo presentate ad Art Basel, Biennale di Venezia e Indeepandance. Collabora insieme ad Howie B e Gianni Maroccolo al progetto internazionale Beautiful.
Discografia: Catartica (1994), Il vile (1996), Ho ucciso paranoia (1997), H.U.P Live in catharsis (Live 1999), Che cosa vedi (1999), Cometa (Ep 2000), Senza Peso (2001), Fingendo la poesia (2003), Bianco sporco (2004), S-low (2005), MTV Storytellers: Marlene Kuntz (Dvd Live 2006), Uno (2007), Best of Marlene Kuntz (2009), Cercavamo il silenzio (Dvd Live 2009), Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini (2010).Davide Arneodo
(Cuneo, 5 settembre 1982) è un musicista, compositore e arrangiatore. Si diploma in violino al conservatorio di Torino dove studia anche pianoforte e in seguito musica elettronica. Presto diventa polistrumentista in alcune delle più importanti formazioni di musica alternativa, approdando giovanissimo ai New Trolls di Vittorio De Scalzi, esperienze che lo portano a suonare e pubblicare album in tutta Europa, Giappone e Stati Uniti. Il suo suono viene notato da L’aura, che lo vuole nel suo album Demian e da Gianni Maroccolo che lo chiama a suonare nel progetto IG. Nel 2007, come conseguenza di quest'ultima collaborazione, approda ai Marlene Kuntz. Contemporaneamente crea i VOV assieme a Marta Mattalia.
Lavora a due video-opere del duo Masbedo che partecipano a installazioni in tutto il mondo, tra cui Art Basel, Biennale di Venezia e Indeepandance. Collabora live e in studio con Skin, Howie B, Steve Forrest (Placebo), PFM, Francesco Renga, Cristina Donà, Claudio Santamaria.Discografia: Demian | L’Aura (2007), L’Aura | L’Aura (2008), Best of Marlene Kuntz | Marlene Kuntz (2009), Cercavamo il silenzio | Marlene Kuntz (Dvd Live 2010), Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini | Marlene Kuntz (2010), VOV | VOV (Ep 2010).
Fabrizio Arcuri
Fondatore, direttore artistico e regista di tutte le produzioni di accademia degli artefatti, è co-direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova per il triennio 2011 - 2013. Dal 2009 è curatore del festival PROSPETTIVA per lo Stabile di Torino. Dal 2009 è regista del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma. Dal 2006 è direttore artistico del festival SHORT THEATRE per il Teatro di Roma. Per accademia degli artefatti e per Area06, è dal 2008 direttore artistico di OFFICINE ARTISTICHE, residenza produttiva e formativa finanziata dalla regione Lazio. Ha lavorato come regista assistente di Luca Ronconi dal 2005 al 2008. Ha collaborato con le istituzioni universitarie, tenendo o partecipando a seminari, del DAMS di Roma, dell’Università dell’Aquila, del DAMS di Torino, dell'Università Roma Tre. Ha collaborato con Radio RaiTre, realizzando alcuni documentari sul teatro. È membro dell’Associazione Scenario e commissario zonale per Lazio e Abruzzo del Premio Scenario.
SPETTACOLO IN CORSO
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dal 21 al 26 Maggio 2013
Taking care of baby
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Fonderie Teatrali Limonevia Pastrengo, 88 - Moncalieri (Torino)
NEWS
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Laboratorio per attori, registi, drammaturghi | ROMA 29 maggio 7 giugno
MECCANICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE percorsi d’indagine drammaturgica, ricerca registica e pratica attoriale, dal mito al postdrammatico.
29 maggio – 1 giugno / ore 16-20
5, 6 giugno / ore 17-21
7 giugno / ore 14-20
Apertura pubblica: 7 giugno ore 21
presso teatroinscatola (lungotevere degli artigiani 12-14, Roma)
costo totale €130
inviare CV a matteoangius@yahoo.it
per informazioni: 3337993611 o matteoangius@yahoo.it
www.artefatti.org
è possibile inviare CV fino al 28 maggio
quota di partecipazione al lab: 130 euro
Che posizione, scenica e di pensiero, il testo chiede di assumere all’attore?
Quali scelte registiche, in termini di forma e geografia rappresentativa, sono indicate nel testo, oltre a quelle esplicite delle eventuali didascalie?
Quali relazioni e meccanismi si rintracciano nelle maglie di un testo, leggendone non solo le battute e le didascalie ma anche gli ‘spazi bianchi’ tra esse?
Il presupposto di partenza è che un testo teatrale contiene in sé tutte le indicazioni per la sua messa in scena; indicazioni, che solo dopo averle davvero comprese si può liberamente decidere di assecondare o meno; indicazioni che hanno a che fare con la capacità del testo di raccontare la sua ‘contemporaneità’, in termini di relazioni sociali, linguistiche, economiche, politiche, emotive. E teatrali certo.
Nel testo l’attore deve trovare i modi della sua relazione con la persona che è e con il personaggio che deve interpretare; il regista deve poter rintracciare i segni che gli permettano di rivelare il senso e l’immaginario del testo (evitando così una lettura coercitiva dettata dalla propria ‘idea’ dello spettacolo che sarà); il drammaturgo può riconoscere meccaniche di scrittura e di rappresentazione che potrà poi rigiocare in altri contesti.
Il laboratorio è una ricognizione attraverso la storia del teatro delle meccaniche testuali che servono alla loro rappresentazione, riconoscendone in ognuno la condizione autoriale, registica e interpretativa, attraverso esercizi attoriali, esperimenti di scrittura, o di ricomposizione, e di messa in scena.
Come chiusura del percorso ci sarà un’apertura pubblica, più come un continuo del lavoro di ricerca e di esercizio che come la produzione di un momento spettacolare.
Il teatro è la rappresentazione del mondo a cui appartiene. Una rappresentazione che continuamente spiazza il proprio presente, e dal quale però viene anche continuamente spiazzata. Una rappresentazione messa continuamente in crisi, e non solo in conseguenza delle crisi dell’oggetto di rappresentazione. Il teatro o è politico o non è. E lo è proprio per questa suo naturale, necessario e ineludibile, confronto con la propria crisi e con il proprio senso. Il teatro è politico perché tentando di rappresentare il presente, senza filtri tecnologici o riposizionamenti letterari, è in continuo conflitto critico con il presente stesso. Il teatro è politico perché è ‘qui e ora’: resta da capire come gli attori, i registi e i drammaturghi devono e possono abitare ogni ‘qui e ora’ che un testo teatrale è, e rappresenta.
TESTI CHE SARANNO OGGETTO DI LAVORO DURANTE IL LABORATORIO:
LA PACE di Aristofane
LA GUERRA di Carlo Goldoni
LA LEGA DEI GIOVANI e LE COLONNE DELLA SOCIETA’ di Henrik Ibsen
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO di Anton Checov
ROCK ‘N’ ROLL di Tom Stoppard
ATTENTATI ALLA VITA DI LEI di Martin Crimp -
IMPORTANTE: Nuova mail artefatti
Comunichiamo il cambiamento della mail ufficiale dell' Accademia degli Artefatti. Il nuovo indirizzo, che sostituisce il precedente non più in uso, è accademiadegliartefatti@gmail.com -
Uscito il volume "PROSPETTIVA Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea" a cura di Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino
Titivillus Edizioni | Altre Visioni n.87
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Nuove produzioni:
I Shakespeare
Repertorio:
Taking Care Of Baby - Sangue Sul Collo del Gatto - My Arm - An Oak Tree - Spara/Trova il tesoro/Ripeti
Lo show dei tuoi sogni - Orazi e Curiazi











